2023

Tecar-terapia-milano

Tecarterapia

Che cos’è la tecar a cosa serve? Salute Indice La Tecarterapia, o semplicemente Tecar, è un trattamento medico, eseguito dal fisioterapista, con lo scopo di velocizzare il processo di guarigione di traumi e patologie che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico. La Tecar sfrutta il funzionamento di un dispositivo basato sul principio fisico dei condensatori, capace di generare calore nella zona del corpo che ha subito il trauma. Questo approccio garantisce un recupero dai traumi più veloce grazie all’aumento del microcircolo, alla vasodilatazione e all’incremento della temperatura interna. Cos’è la Tecarterapia? La terapia Tecar, acronimo di “Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo”, è una particolare pratica elettromedicale utilizzata per il trattamento di traumi e patologie relative all’apparato muscolo-scheletrico.  Questa procedura non cura direttamente il danno, ma è capace di ridurre il dolore e di velocizzare il naturale processo di guarigione dei tessuti. Questa tipologia di trattamento è totalmente indolore e non invasiva, e può agire in due modalità: Modalità capacitiva, indicata per la cura di problemi relativi ai tessuti molli o più superficiali. Modalità resistiva, idonea per il trattamento di disturbi ossei, articolari e cartilaginei, e in generale problemi che richiedono di far arrivare il calore in profondità Quali effetti genera la tecarterapia? Gli effetti biologici prodotti dalla Tecarterapia sono principalmente tre, e sono: Incremento del microcircolo Vasodilatazione, ovvero aumento del calibro dei vasi sanguigni Incremento della temperatura interna Questi effetti non si ottengono tutti e tre contemporaneamente, ma dipendono dalla quantità di energia che il fisioterapista decide di impostare sul macchinario e dalla tipologia di effettoche si vuole ottenere con il trattamento. Quando lo specialista vuole ottenere un incremento del microcircolo nella zona del corpo interessata dal trattamento, imposterà lo strumento ad un basso livello energetico, definito atermia. Se l’obiettivo è, invece, garantire un’adeguata vasodilatazione, per lavorare peresempio su contratture, il fisioterapista imposterà il macchinario ad un livello energetico intermedio, definito medio-termia. Infine, se lo scopo è incrementare la temperatura interna della zona interessata, sarà richiesto un livello energetico alto, ovvero di ipertermia. A cosa serve la Tecarterapia? La Tecarterapia in fisioterapia trova ampio utilizzo, soprattutto per il recupero da infortuni, per il trattamento di malattie muscolari e osteoarticolari, e per i percorsi di riabilitazione post-operatoria. Generalmente, l’impiego della Tecarterapia è mirato alle zone del corpo che più si prestano a questa tipologia di trattamento, e queste comprendono spalla, colonna vertebrale, anca, mano, polso, ginocchio, caviglia e piede. Per quanto riguarda le patologia trattate, le più comuni sono: Patologie muscolari (contratture, stiramenti e strappi, contusioni, edemi) Patologie della colonna vertebrale (lombalgia, dorsalgia, cervicalgia) Patologie della spalla (tendiniti e tenosinoviti, tendinopatia inserzionale, capsulite adesiva) Patologie del gomito (epicondilite, epitrocleite) Patologie del polso e della mano (tendiniti e tenosinoviti, rizoartrosi) Patologie dell’anca (coxartrosi, borsite, pubalgia) Patologie del ginocchio (condropatia rotulea, gonartrosi, lesioni dei legamenti crociati anteriore e posteriore, distorsioni) Patologie della caviglia e del piede (fratture, distorsioni, fascite plantare, tendinite achillea) Riabilitazione post-chirurgica Come funziona la Tecarterapia? Prima di iniziare la seduta di Tecarterapia, il fisioterapista chiederà al paziente di togliere indumenti e accessori che potrebbero ostacolare il trattamento nella zona del corpo interessata. Il paziente viene fatto poi accomodare sul lettino reclinabile. In seguito, viene posizionata la piastra fissa sul lato del corpo opposto rispetto alla zona interessata, e su quest’ultima viene applicata una sostanza gelatinosa che migliora la conduzione di calore da parte del macchinario. A questo punto, il fisioterapista è pronto per svolgere il massaggio tramite l’utilizzo dello strumento specifico, sincerandosi che l’aumento di temperatura provocato dal trattamento non risulti doloroso per il paziente. L’esame generalmente dura circa 20-30 minuti. Effetti collaterali e controindicazioni Nonostante nel suo complesso si presenti come una tecnica molto sicura, può capitare che la Tecarterapia generi degli effetti collaterali.  Infatti, in alcuni rari casi, la Tecar può arrecare dolore o provocare gonfiore in corrispondenza della zona del corpo sottoposta al trattamento. Inoltre, presenta un rischio, anche se molto basso, di provocare un’ustione. Gli specialisti del Centro Medico Unisalus garantiscono un utilizzo professionale ed esperto di tali macchinari, mirato al raggiungimento di risultati benefici tangibili. Per quanto riguarda le controindicazioni, non ne è indicata nessuna in particolare per la Tecarterapia. Tuttavia, si raccomanda a coloro che hanno installato un pacemaker, sono sensibili alle alte temperature o stanno affrontando una gravidanza di consultare il proprio medico prima di sottoporsi al trattamento. La Tecarterapia è efficace ? L’efficacia della Tecarterapia è ormai stata clinicamente testata e appurata. Infatti, diversi studi mostrano come questa pratica sia in grado di diminuire i tempi di recupero e guarigione a seguito di traumi e patologie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico. Generalmente, per beneficiare di questi effetti positivi, risulta necessario sottoporsi ad un ciclo di almeno 5-10 sedute di Tecar, svolte in un periodo ravvicinato (circa tre sedute a settimana).  In alcuni casi più complicati, il fisioterapista potrebbe ritenere necessario effettuare dei cicli più lunghi e sedute sporadiche di mantenimento. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Seduta di Tercaterapia con i medici del Centro Medico Unisalus ? Prenota tramite il pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scriverci all’indirizzo email info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito.  Prenota Seduta Tercaterapia News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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sesta malattia

Sesta Malattia

Come si capisce che è sesta malattia? Salute Indice Sesta malattia: sai cos’è e perché si chiama così? E’ un’infezione che colpisce prevalentemente i bambini piccoli. Si tratta di una malattia contagiosa ma benigna, che raramente comporta gravi complicanze. Sesta malattia: cos’è? La sesta malattia è un’infezione che interessa i lattanti e i bambini molto piccoli, causata dall’herpes virus umano di tipo 6B (HHV-6B) oppure, meno comunemente, dall’herpes virus umano di tipo 7 (HHV-7). Colpisce a preferenza soggetti di età da 6 mesi ai 3 anni, il più delle volte in primavera e in autunno. Solo raramente si verifica negli adulti. Viene chiamata sesta malattia perché, in ordine cronologico, è la sesta delle malattie esantematiche ad essere stata identificata. Cause La sesta malattia è causata da un’infezione virale, causata dall’herpes virus umano di tipo 6B, oppure di tipo 7. Questa infezione attacca i globuli bianchi e le cellule delle ghiandole salivari. Il virus appartiene alla famiglia degli Herpesviridae, famiglia di virus molto diffusa, caratterizzati dal fatto di rimanere nell’organismo umano una volta che lo abbiano infettato, rendendo possibili le riattivazioni della malattia. La sesta malattia è contagiosa? La malattia è contagiosa e il contagio avviene per via respiratoria. Il contagio avviene quindi mediante contatto diretto con il paziente, attraverso goccioline respiratorie emesse con la tosse oppure tramite il contatto con saliva o muco. Sintomi della sesta malattia La sesta malattia nei bambini è generalmente una condizione benigna, che raramente comporta complicazioni. L’incubazione è di circa 5-15 giorni. La malattia esordisce improvvisamente con febbre persistente, a tipo continuo o quasi, talora elevata sino a 39-40°. Il bambino è inoltre molto agitato e irascibile. Altri sintomi sesta malattia sono: Angina Artralgia Rinofaringite Cefalea Congiuntivite Otite Più raramente compaiono nausea, vomito o diarrea. Lo sfebbramento di solito interviene dopo 3-4 giorni. Contemporaneamente ai sintomi della sesta malattia descritti sopra, compare l’esantema, che si diffonde rapidamente. L’esantema si caratterizza per la comparsa di macule o maculopapule puntiformi, di colorito roseo, della grandezza di qualche millimetro, circondate da cute sana. Nella maggior parte dei casi la malattia si manifesta senza prurito. Queste macchie compaiono dapprima sul tronco e si estendono alle regioni retro auricolari, al collo, alla fronte e agli arti superiori, rispettando in genere il volto, le palme delle mani e le piante dei piedi. L’esantema ha una durata breve , da poche ore a 3 giorni, e scompare altrettanto rapidamente. Diagnosi Poiché questa patologia è benigna e provoca sintomi lievi, la sua diagnosi si basa sull’osservazione clinica. Per ottenere la certezza che si tratti di sesta malattia, il pediatra può indicare l’esecuzione di analisi del sangue, l’unico esame che permette di individuare il virus. A causa della natura benigna della patologia, tali analisi non sono sempre necessarie. Terapia La terapia può essere tranquillamente somministrata a casa, fino alla completa guarigione.  Tuttavia, è preferibile consultare il pediatra per una diagnosi e una terapia accurata. Di solito, la terapia avviene in base ai sintomi del bambino. Durante il decorso è importante idratare frequentemente il bambino, mantenerlo fresco, usare antipiretici in caso di febbre ( del tipo paracetamolo). Prevenzione sesta malattia Questa patologia si diffonde come attraverso tosse, starnuti e contatto con superfici e oggetti contaminati. Al fine di ridurre il rischio di contagio, è importante adottare alcune semplici precauzioni igieniche quali: È importante assicurarsi che al bambino malato vengano lavate spesso le mani e il viso; Insegnargli a non condividere piatti e posate con gli altri; Assicurarsi che tossisca e/o starnutisca nei fazzoletti e che vengano smaltiti immediatamente. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Pediatrica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Visita Pediatrica News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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ecocolordoppler arti inferiori

Ecocolordoppler Arterioso Arti Inferiori

Cos’è l’Ecocolordoppler arterioso arti inferiori? Salute Indice L’Ecocolordoppler arterioso arti inferiori è una tecnica diagnostica che, sfruttando la tecnologia degli ultrasuoni, studia lo stato di salute delle arterie presenti a tale livello. Questo esame può essere anche a livello degli arti superiori. Cos’è l’Ecocolordoppler arterioso arti inferiori? Si tratta di un esame indolore e non invasivo, con scopo diagnostico, che utilizza due diverse tecniche d’indagine: l’ecografia e il doppler. La prima restituisce immagini colorate sullo schermo del macchinario, mentre la seconda sfrutta gli input acustici per la mappatura. Questo esame permette di studiare in maniera approfondita la parete dei vasi sanguigni che scorrono nelle gambe e il relativo flusso ematico. L’esame si concentra sullo studio dell’anatomia dei vasi sanguigni arteriosi. Studiando la morfologia delle pareti arteriose, si possono individuare lesioni aterosclerotiche (placche) e il relativo grado di restringimento del canale (stenosi), utile per pianificare un approccio terapeutico adeguato. L’obiettivo è di prevenire l’ostruzione delle arterie. Può essere utilizzato anche in maniera preventiva per monitorare i pazienti che presentano fattori di rischio cardiovascolare come: Ipertensione arteriosa Diabete Ipercolesterolemia Fumo di sigaretta Sovrappeso Cosa può evidenziare l’Ecocolordoppler arterioso agli arti inferiori? Questo esame viene eseguito appunto per indagare lo stato delle pareti arteriose. Ciò ha lo scopo di individuare eventuali patologie cardiovascolari. Tra queste le principali sono: Aneurismi, cioè dilatazioni patologiche dei vasi Stenosi o occlusioni da placche Trombosi arteriose e flebiti Insufficienze arteriose di diversa entità Questo esame può essere richiesto prima o dopo un intervento chirurgico vascolare ed è utile sia per programmare la tipologia di un’eventuale intervento chirurgico sia per eseguire controlli post-operatori. Come si svolge l’Ecocolordoppler arterioso arti inferiori? Il medico fa stendere il paziente su un lettino e spalma un gel che aiuta la conduzione delle onde sonore sulla parte del corpo interessata. In seguito, attraverso l’utilizzo di una sonda a frequenze specifiche, lo specialista esamina la zona interessata al fine di valutare appunto l’albero arterioso dal punto di vista morfologico e funzionale. L’esame generalmente dura circa 20-30 minuti. Norme di preparazione e controindicazioni L’Ecocolordoppler arterioso degli arti inferiori non prevede alcuna preparazione specifica, e tanto meno presenta delle controindicazioni per il paziente che vi si sottopone. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare un esame di Ecocolordoppler Arterioso Arti Inferiori con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota il tuo esame dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Ecocolordoppler Arterioso Arti Inferiori News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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Ecocolordoppler Arterioso Arti Superiori​

Ecocolordoppler Arterioso Arti Superiori

Ecocolordoppler Arterioso Arti Superiori Salute Indice L’Ecocolordoppler arterioso arti superiori è una tecnica diagnostica che, sfruttando la tecnologia degli ultrasuoni, studia lo stato di salute delle arterie degli arti superiori (braccia-avambracci) Cos’è l’Ecocolordoppler agli arti superiori? L’Ecocolordoppler arterioso arti superiori è un esame per immagini di primo livello, indolore e non invasivo, che mira ad ottenere una panoramica riguardo allo stato di salute delle vene e delle arterie degli arti superiori. Questo esame utilizza due diverse tecniche d’indagine: l’ecografia e il doppler. La prima restituisce immagini colorate sullo schermo del macchinario, mentre la seconda sfrutta gli input acustici per la mappatura. Questo esame permette di studiare in maniera approfondita le pareti dei vasi sanguigni che scorrono nelle braccia e il relativo flusso ematico. L’esame si concentra sullo studio dell’anatomia dei vasi sanguigni arteriosi, esattamente con le stesse modalità che per gli arti inferiori. In particolare dell’arteria radiale, arteria ulnare, arteria omerale, arteria ascellare e dell’arteria succlavia, monitorando il flusso del sangue al loro interno. Studiando la morfologia delle arterie, si possono individuare principalmente: Stenosi Occlusioni Emboli Aneurismi Può essere utilizzato anche in maniera preventiva per monitorare i pazienti che presentano fattori di rischio cardiovascolare, soprattutto in pazienti diabetici e nei forti fumatori. Come si svolge l’Ecocolordoppler arterioso arti superiori? Il medico fa sdraiare il paziente sul lettino e spalma un gel che facilita la propagazione delle onde sonore nella zona del corpo interessata, esattamente come per le normali ecografie. In seguito, lo specialista muove la sonda che emette onde sonore lungo la parte del corpo interessata, fino ad ottenere una panoramica a colori, generalmente blu e rosso. L’esame generalmente dura circa 20-30 minuti e risulta essere ripetibile e confrontabile. L’Ecocolordoppler può essere condotto anche a livello venoso per la diagnosi/valutazione/sospetto clinico di patologie riguardanti il sistema venoso degli arti, sia a livello superficiale che profondo. In particolare possono essere valutati: Varici arti inferiori (vene varicose) Sospette flebiti, superficiali o profonde Insufficienza venosa Trombosi venose profonde e/o loro esiti Norme di preparazione e controindicazioni L’Ecocolordoppler arterioso degli arti superiori non prevede alcuna preparazione specifica, e tanto meno presenta delle controindicazioni per il paziente che vi si sottopone. Hai letto l’articolo e vorresti effettuare un Ecocolordoppler? Prenota tramite il pulsante qui sotto oppure chiama il n.0248013784. Può anche scriverci tramite email a info@unisalus.it oppure tramite la sezione contatti del nostro sito.  Prenota Ecocolor Doppler Arti Superiori News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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infiltrazioni ecoguidate anca

Infiltrazioni di Collagene

Infiltrazioni di Collagene​ Salute Indice Il collagene è la proteina più abbondante nel nostro corpo e svolge un ruolo fondamentale nel mantenere l’integrità e la forza dei nostri tessuti.  Le infiltrazioni di collagene sono un’opzione di trattamento relativamente nuova che può aiutare a riparare e rigenerare i tessuti danneggiati. Cosa sono le infiltrazioni di collagene? Questa procedura medica prevede l‘iniezione di collagene direttamente nel tessuto danneggiato. Questo può includere cartilagine, muscoli e tessuto connettivo. Il collagene utilizzato è tipicamente derivato da fonti bovine o umane, ed è purificato per rimuovere eventuali agenti patogeni. Una volta iniettato, il collagene funge da impalcatura per la crescita di nuovi tessuti, aiutando a riparare e rigenerare i tessuti danneggiati. A cosa servono le infiltrazioni di collagene? Le infiltrazioni di collagene sono utilizzate per trattare una varietà di condizioni, tra cui: Dolori articolari Artrosi Lesioni sportive Lesioni muscolari (strappi muscolari o dei legamenti) Possono anche essere usate per promuovere la guarigione dopo un intervento chirurgico o per riparare i tessuti danneggiati causati da condizioni croniche come l’artrite reumatoide. Inoltre, questa procedura si è dimostrata efficace nel ridurre il dolore e l’infiammazione, migliorare la mobilità articolare e promuovere la rigenerazione dei tessuti. Come funzionano le infiltrazioni di collagene? Le infiltrazioni di collagene funzionano fornendo un’impalcatura per la crescita di nuovi tessuti. Il collagene iniettato nel tessuto danneggiato stimola il naturale processo di guarigione del corpo, favorendo la crescita di nuove cellule. Nel tempo, le nuove cellule sostituiscono il tessuto danneggiato, con conseguente miglioramento della funzionalità e riduzione del dolore. È stato anche dimostrato che questa procedura riduce l’infiammazione e promuovono la produzione di lubrificanti naturali nell’articolazione, migliorando la mobilità articolare. Vantaggi delle infiltrazioni di collagene I benefici delle infiltrazioni di collagene sono numerosi. Come prima cosa, sono un’opzione di trattamento minimamente invasiva che può essere eseguita in uno studio medico. In secondo luogo, si sono dimostrate efficaci nel ridurre il dolore e l’infiammazione, migliorare la mobilità articolare e promuovere la rigenerazione dei tessuti. Effetti collaterali Come ogni procedura medica, le punture di collagene hanno alcuni potenziali effetti collaterali. Questi possono includere: Dolore Gonfiore Lividi nel sito di iniezione Raramente possono verificarsi reazioni allergiche È essenziale discutere i potenziali rischi e benefici con il proprio medico prima di sottoporsi alla procedura. Controindicazioni Le infiltrazioni di collagene non sono consigliate a tutti. Non devono essere eseguite su individui che hanno precedenti di reazioni allergiche al collagene o ad uno qualsiasi degli altri ingredienti dell’iniezione. Allo stesso modo non si consiglia questa tipologia di trattamento per le donne incinte o per le persone con infezioni attive. Quante infiltrazioni di collagene fare? Il numero di infiltrazioni di collagene necessarie dipenderà dall’individuo e dalla condizione da trattare. In generale, sono idonee una serie di iniezioni a distanza di diverse settimane l’una dall’altra. Il tuo medico sarà in grado di determinare il numero appropriato di infiltrazioni necessarie per ottenere i migliori risultati. Se sei interessato a saperne di più o desideri fissare un appuntamento, contatta il nostro centro medico. I nostri specialisti saranno a tua disposizione per rispondere a qualsiasi domanda tu possa avere e fornirti la migliore assistenza possibile. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Seduta di Infiltrazione di Collagene con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua seduta dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Seduta di Infiltrazione di Collagene News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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intolleranza al sorbitolo

Intolleranza al Sorbitolo

Intolleranza al Sorbitolo​ Salute Indice Dopo aver mangiato hai sempre mal di stomaco e ti senti gonfio? Hai mai pensato di fare degli esami per l’Intolleranza al Sorbitolo? Il Sorbitolo è uno zucchero che si trova in molti prodotti, soprattutto frutta, e l’intolleranza a tale composto può determinare importanti disturbi. Che cos’è il Sorbitolo? Il Sorbitolo, conosciuto anche con il nome di glucitolo, è un sostituto dello zucchero. Dal punto di vista chimico il sorbitolo è un alcol a sei atomi di carbonio appartenente alla categoria dei polioli.   A cosa serve il Sorbitolo? Il Sorbitolo viene utilizzato come alternativa allo zucchero; trova infatti ampio impiego in campo alimentare come dolcificante ipocalorico. Il Sorbitolo presenta infatti un potere dolcificante pari al 60% di quello tradizionalmente fornito dallo zucchero ma, a parità di peso, fornisce circa il 40% in meno di calorie rispetto al destrosio. L’EFSA (Autorità Europea per la sicurezza alimentare) ha approvato un claim per il quale il consumo di alimenti contenenti sorbitolo consente la riduzione della demineralizzazione dei denti, contribuendo quindi al loro mantenimento. Il Regolamento UE  854/2016 specifica che tale claim si applica esclusivamente se le quantità di sorbitolo aggiunte a cibi o bevande siano tali da non ridurre pH della placca sotto il valore di 5,7 sia durante che nei 30 minuti dopo il loro consumo.   Intolleranza Sorbitolo Sintomi I sintomi dell’Intolleranza al Sorbitolo sono: Dolore addominale basso ventre Gonfiore Meteorismo Diarrea Nausea Generalmente compaiono almeno due di questi sintomi e compaiono entro le due ore dall’assunzione di alimenti contenenti Sorbitolo. Quali sono i cibi ricchi di Sorbitolo? Il Sorbitolo è naturalmente presente in alimenti appartenenti alla categoria “frutta e verdura”. Il Sorbitolo si trova naturalmente in frutta come mele, pesche, albicocche, susine, pere e ciliegie e in alcune verdure come cipolle, porri e asparagi. Il Sorbitolo viene impiegato soprattutto come dolcificante naturale. E’ quindi un ingrediente comune nelle bevande e nei prodotti dietetici, essendo questo zucchero meno calorico. Viene utilizzato nei prodotti alimentari come additivo; la sigla del sorbitolo è E420 e viene impiegato all’interno degli alimenti come umettante, sfruttando le sue capacità di trattenere l’umidità. E’ comune quindi trovarlo nei prodotti da forno. Quali sono gli esami per l’intolleranza al Sorbitolo? L’esame diagnostico utilizzato per l’Intolleranza al Sorbitolo è il Breath Test Sorbitolo. Per effettuare questo esame con Medici Esperti del Centro Medico Unisalus, chiama il numero 02.48.013.784 oppure scrivici alla mail info@unisalus.it o sul form nella sezione contatti del nostro sito. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare un Test di Intolleranza al Sorbitolo con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota il tuo test dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Test Intolleranza Sorbitolo News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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breath test unisalus

Breath Test Sorbitolo

Breath Test Sorbitolo PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI Salute In questo Articolo Parliamo di: Il Breath Test Sorbitolo è un esame non invasivo, impiegato per diagnosticare l’Intolleranza al Sorbitolo. Breath Test Sorbitolo che cos’è? Il Breath Test  è un esame semplice e non invasivo, anche se un po’ lungo. E’ una procedura molto simile a quella del Breath Test effettuata per lattosio, fruttosio e lattulosio. Questo esame permette infatti al Medico di diagnosticare la presenza di sindromi di malassorbimento delle sostanze nutritive a livello intestinale. Si effettua analizzando campioni di aria espirata per verificare la crescita incontrollata di batteri nell’intestino. Come funziona Per l’effettuazione del Breath Test Sorbitolo il Medico inizierà facendoti soffiare in una sacca, per ottenere un campione di respiro iniziale. Successivamente si dovrà bere una soluzione contenente un certo quantitativo di sorbitolo. A quel punto la persona dovrà respirare all’interno di sacche ogni 15-20 minuti fino ad un massimo di 3 ore. L’aria espirata viene successivamente esaminata per verificare la presenza di idrogeno. La concentrazione di idrogeno presente nell’aria espirata indicherà quindi la presenza o meno dell’intolleranza al sorbitolo. Breath Test cosa misura Il Breath Test Sorbitolo misura  la concentrazione di idrogeno nell’aria espirata prima e dopo l’assunzione di sorbitolo: se il livello aumenta significativamente dopo l’assunzione e, dunque, il test è positivo, è altamente probabile che la persona sia sensibile al sorbitolo. In condizioni normali infatti la concentrazione di idrogeno a seguito dell’assunzione di sorbitolo dovrebbero essere simili a quella basale; valori più elevati indicano quindi che il Breath Test ha avuto esito positivo. Chi deve fare il Breath Test Sorbitolo? Il Breath Test Sorbitolo è consigliato per tutte quelle persone che presentino disturbi correlati a sindromi di malassorbimento. Questo esame può essere effettuato da persone che presentino questi sintomi: Dolore addominale Gonfiore Nausea Diarrea Crampi addominali Meteorismo Preparazione Per fare in modo che il Breath Test non sia compresso è necessario seguire alcune semplici indicazioni: Nei 30 giorni precedenti all’esame non assumere lassativi, fermenti lattici o antibiotici Il Test non può essere eseguito se si ha subito una colonscopia, un clistere bario o qualsiasi test che richieda una preparazione intestinale nelle quattro settimane precedenti Non fumare dalla sera precedente La sera precedente evitare di mangiare i seguenti alimenti: farinacei, frutta, verdura e latticini. Mangiare solo riso, carne, uova, pesce. Condire esclusivamente con olio e sale. La mattina dell’esame bisogna essere a digiuno: non mangiare né bere nulla nelle 12 ore precedenti il test Non masticare gomme o tabacco la mattina dell’esame Puoi continuare a prendere i farmaci assunti quotidianamente con una piccola quantità d’acqua. Avvisa il medico che effettua il test degli eventuali farmaci da prescrizione che assumi. Se sei un paziente diabetico, ricordati di informare il medico del Breath Test Sorbitolo Se vuoi scaricare la preparazione dell’esame in formato PDF, clicca qui. Per effettuare questo esame con Medici Esperti del Centro Medico Unisalus, chiama il numero 02.48.013.784 oppure scrivici alla mail info@unisalus.it o sul form nella sezione contatti del nostro sito. Prenota Breath Test NEWS PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI Salute ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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