2024

visita dermatologica

Visita Dermatologica: come si svolge?

Visita Dermatologica: come si svolge? Dermatologia Indice Devi sottoporti ad una Visita Dermatologica e vuoi sapere come si svolge questa visita? Leggi ora il nostro articolo e scopri come funziona, quando è utile sottoporsi a questa visita e come prepararsi al meglio. Cos’è la Visita Dermatologica? Si tratta di una visita dermatologica effettuata dallo specialista Dermatologo che ha lo scopo di individuare eventuali patologie correlate alla salute della nostra pelle.  In aggiunta alla visita dermatologica, che ha una durata di circa 30 minuti, lo specialista dermatologo potrebbe sottoporre il paziente ad alcuni esami, ad esempio mappatura nei, per una migliore definizione delle condizioni del paziente.  Visita Dermatologica: Come si svolge? La visita dermatologica si divide fondamentalmente in due fasi. Durante la prima parte della visita lo specialista provvederà a raccogliere l’anamnesi del paziente, ottenendo informazioni sullo stile di vita, le malattie pregresse e i farmaci che il paziente assume quotidianamente.  Dopo aver raccolto l’anamnesi del paziente, il medico provvederà all’effettuazione dell’esame obiettivo osservando ed esaminando in maniera accurata la pelle del paziente.  Questo esame consentirà allo specialista una migliore definizioni delle condizioni del paziente. In alcuni casi lo specialista potrà, sulla base di quanto evidenziato in sede di visita dermatologica, consigliare al paziente di sottoporsi a specifici esami quali per esempio Patch Test o esami istologici.  Quando sottoporsi a Visita Dermatologica? E’ utile sottoporsi a questa visita dermatologica in presenza di sintomi o condizioni che potrebbero far pensare ad una problematica della pelle. In particolare è utile effettuare una visita con dermatologo in presenza di: Anomalie a livello dei nei Orticaria Eczemi Psoriasi Vitiligine E’ utile inoltre sottoporsi ogni 2-3 anni ad una mappatura dei nei, al fine di individuare precocemente eventuali problematiche della propria pelle. Come prepararsi Per effettuare la visita dermatologica, non è necessario seguire alcuna particolare preparazione.  Si consiglia al paziente di portare con se, in sede di visita dermatologica, tutta la documentazione clinica pregressa. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Dermatologica con i Medici Dermatologi del Centro Medico Unisalus? Prenota tramite il pulsante qui sotto oppure chiama ora il n.0248013784. Puoi anche scriverci a info@unisalus.it contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito.  Prenota Visita Dermatologica News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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Cosa fare se si ha la pressione alta? Pressione alta

Cosa si fa se si ha la pressione alta?

cosa fare se si ha la Pressione alta​ Cardiologia Indice Hai i valori della pressione alti? Vuoi sapere da cosa dipende questo fenomeno e come gestirlo al meglio? Leggi ora il nostro articolo e scopri come gestire al meglio questa condizione. Pressione alta: cosa si intende? Conosciuta anche come Ipertensione Arteriosa una condizione medica che richiede attenzione e monitoraggio costante. Non si tratta di una malattia, ma di un sintomo correlato all’incremento della pressione sanguigna nelle arterie del nostro corpo.  Pressione Alta Valori Il valore  risulta essere nella norma se compreso, come pressione massima, tra i 130-139 mmHg e come pressione minima tra gli 85-89mmHg.  Quando i valori risultano essere superiori a questi, si parla di Ipertensione. Esistono però differenti tipologie di pressione alta, a seconda dei valori della pressione sistolica/diastolica: Ipertensione Grado 1: Sistolica (massima)  > 140-149 mmHg e Diastolica (minima) > 90-94 mmHg Ipertensione Grado 2: Sistolica > 160-179 mmHg e Diastolica > 100-109mmHg Sintomi Tra i sintomi della pressione alta più frequenti si annoverano: Mal di testa persistente: Uno dei sintomi più comuni di questa condizione è il mal di testa persistente, specialmente nella zona posteriore della testa. Visione offuscata o alterata: L’Ipertensione può influenzare la tua visione, causando offuscamento o visione alterata. Questo sintomo richiede attenzione immediata, poiché può indicare un aumento significativo della pressione sanguigna. Palpitazioni: Palpitazioni oppure aritmie possono essere un sintomo associato all’Ipertensione. Se avverti frequenti palpitazioni senza una causa nota, è consigliabile consultare un medico. Affaticamento e debolezza: L’ipertensione può causare una sensazione generale di stanchezza e debolezza, anche dopo attività normali. Questo sintomo può influenzare la qualità della tua vita quotidiana e dovrebbe essere preso sul serio. Sanguinamento nasale: Alcune persone  possono sperimentare sanguinamento nasale frequente o spontaneo. Anche se non è sempre un segno diretto di ipertensione, è importante monitorare questo sintomo e consultare un medico se persiste. Come riconoscere i sintomi di pressione alta È importante notare che molti dei sintomi di questa condizione possono essere attribuiti ad altre condizioni mediche o fattori di stile di vita.  La misurazione regolare della pressione arteriosa è fondamentale per il monitoraggio della salute cardiovascolare. Se hai una storia familiare di Ipertensione o sei a rischio per altre condizioni mediche, come il Diabete, è particolarmente importante prestare attenzione ai sintomi e sottoporsi a controlli regolari.  Se i valori della pressione rilevati dovessero essere particolarmente elevati, è consigliato sottoporsi ad una visita cardiologica con lo scopo di identificare in maniera precisa le cause di questa condizione.  Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Cardiologica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua Visita Cardiologica dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Visita Cardiologica News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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Osteoporosi

quali sono i sintomi per l’Osteoporosi

Quali sono i sintomi dell’Osteoporosi?​ Fisiatria Indice L’osteoporosi è una condizione ossea progressiva che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. È una malattia silenziosa che spesso non mostra sintomi evidenti fino a quando non si verifica una frattura.  In questo articolo esaminiamo in maniera approfondita i sintomi che caratterizzano questa condizione, illustrandone le caratteristiche e le metodologie per gestirla al meglio.  A cosa è dovuta l’osteoporosi? L’osteoporosi è principalmente dovuta a uno squilibrio nel processo di riassorbimento e formazione ossea. Le ossa sono costantemente soggette a un processo di ricambio, ma con l’età, il tasso di riassorbimento osseo supera quello di formazione, portando a una diminuzione della densità ossea e alla fragilità delle ossa. Fattori come l’inattività fisica, una dieta povera di calcio e vitamina D, il fumo, l’eccessivo consumo di alcol, nonché condizioni mediche come l’iperparatiroidismo o l’artrite reumatoide possono aumentare il rischio di sviluppare osteoporosi. Osteoporosi Sintomi Uno dei sintomi più comuni è il dolore osseo cronico, soprattutto nella schiena o nel collo. Questo dolore può peggiorare con il movimento o con la pressione. Inoltre, l’osteoporosi può causare una perdita di altezza nel tempo, a causa del collasso delle vertebre. Altri segni includono una postura curva o stoop, dovuta a fratture vertebrali multiple non trattate. Le fratture possono verificarsi anche con un impatto minimo, come tossire o chinarsi. Qual è la cura per l’osteoporosi? La gestione dell’osteoporosi si concentra sulla prevenzione delle fratture, sulla riduzione del dolore e sull’aumento della densità ossea. Esistono diversi trattamenti disponibili, tra cui farmaci per rallentare la perdita ossea o per stimolare la formazione ossea. Una dieta ricca di calcio e vitamina D è essenziale per mantenere la salute ossea. Gli integratori possono essere prescritti per garantire un adeguato apporto di questi nutrienti, soprattutto se non vengono ottenuti a sufficienza attraverso l’alimentazione. L’esercizio fisico regolare, in particolare gli esercizi di resistenza e di equilibrio, può aiutare a migliorare la forza muscolare e la stabilità, riducendo il rischio di cadute e fratture. Cosa succede se hai osteoporosi? Se non trattata, l’osteoporosi può portare a serie complicazioni, tra cui fratture vertebrali, fratture dell’anca o del polso, che possono causare dolore cronico, disabilità e persino ridurre l’aspettativa di vita. Tuttavia, una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo possono aiutare a gestire la condizione e a prevenire il deterioramento della salute ossea. È importante consultare un medico se si sospetta di avere osteoporosi, in modo da avviare un piano di trattamento appropriato e ridurre il rischio di complicazioni future. In conclusione, riconoscere i sintomi dell’osteoporosi, comprendere le sue cause e cercare cure adeguate sono passaggi fondamentali per gestire questa malattia e mantenere la salute ossea a lungo termine. Con un’attenzione adeguata alla prevenzione e al trattamento, è possibile vivere una vita attiva e soddisfacente nonostante la presenza di osteoporosi. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Fisiatrica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua Visita Fisiatrica dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Visita Fisiatrica News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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sintomi morbo di alzheimer

Quali sono i primi sintomi del morbo di Alzheimer?

Quali sono i primi sintomi del morbo di Alzheimer? Neurologia Indice Guida alla visita neurologica per il morbo di Alzheimer Il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce principalmente le persone anziane.  Con il passare del tempo, i sintomi diventano più evidenti e possono avere un impatto significativo sulla vita quotidiana del paziente e dei suoi familiari.  Identificare precocemente i segni del morbo di Alzheimer è fondamentale per poter intervenire tempestivamente e gestire al meglio la condizione. In questa guida, esploreremo quindi i primi sintomi del morbo di Alzheimer e l’importanza della visita neurologica per la diagnosi e il trattamento. Segni e Sintomi Precoci del Morbo di Alzheimer Il morbo di Alzheimer può quindi manifestarsi in modi diversi da persona a persona. Tuttavia, ci sono alcuni sintomi comuni che possono essere indicativi della presenza della malattia nelle fasi iniziali: Perdita di Memoria a Breve Termine: Uno dei segni precoci più evidenti del morbo di Alzheimer è la difficoltà a ricordare informazioni recenti o appena apprese. I pazienti possono dimenticare eventi recenti, conversazioni o compiti quotidiani. Difficoltà con le Attività Abituali: Le persone con morbo di Alzheimer possono incontrare difficoltà nell’eseguire attività quotidiane che un tempo erano semplici e familiari, come cucinare, gestire le finanze o guidare. Confusione Spaziale e Temporale: La disorientamento nello spazio e nel tempo è comune nelle fasi iniziali del morbo di Alzheimer. I pazienti potrebbero perdere il senso dell’orientamento anche in luoghi familiari o dimenticare le date e le stagioni. Difficoltà nel Pensiero Astratto: Le persone affette da Alzheimer possono avere difficoltà nel pensiero astratto e nel risolvere problemi, ad esempio non riuscendo a seguire istruzioni complesse o a pianificare attività future. Variazioni di Umore e Personalità: I cambiamenti nell’umore e nella personalità possono essere segni precoci del morbo di Alzheimer. I pazienti potrebbero diventare irritabili, ansiosi, depressi o perdere interesse per le attività che un tempo apprezzavano. L’Importanza della Visita Neurologica La visita neurologica è un passo cruciale nel processo diagnostico del morbo di Alzheimer. Durante la visita, il neurologo quindi eseguirà una serie di test e valutazioni per valutare le funzioni cognitive del paziente, la memoria, l’orientamento spaziale e temporale, nonché l’umore e la personalità. La visita neurologica per il morbo di Alzheimer può includere: – Valutazione della Storia Clinica: Il medico raccoglierà informazioni dettagliate sulla storia medica del paziente, compresi eventuali sintomi attuali e passati, nonché la storia familiare di malattie neurodegenerative. – Esame Fisico Completo: Il neurologo condurrà un esame fisico completo per escludere altre cause dei sintomi e valutare lo stato generale di salute del paziente. – Test Cognitivi: Saranno eseguiti test cognitivi standardizzati per valutare le capacità cognitive del paziente, inclusa la memoria, l’attenzione, il linguaggio e le funzioni esecutive. – Esami di Laboratorio: Possono essere prescritti esami del sangue e altri test di laboratorio per escludere altre condizioni mediche che potrebbero causare sintomi simili a quelli del morbo di Alzheimer. – Imaging Cerebrale: In alcuni casi, potrebbe essere necessario eseguire test di imaging cerebrale, come la risonanza magnetica (RM) o la tomografia computerizzata (TC), per valutare eventuali cambiamenti strutturali nel cervello associati al morbo di Alzheimer. Riconoscere i primi sintomi del morbo di Alzheimer e sottoporsi a una visita neurologica tempestiva può fare la differenza nel trattamento e nella gestione della malattia.  Se sospetti che tu o un caro possiate essere affetti da Alzheimer, non esitare a consultare un neurologo per una valutazione accurata. La diagnosi precoce può consentire un accesso tempestivo alle opzioni di trattamento e alle risorse di supporto disponibili per migliorare la qualità della vita e rallentare la progressione della malattia. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Neurologica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua Visita Neurologica dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Visita Neurologica News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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Arresto-cardiaco

Come si può prevenire un arresto cardiaco?

Come si può prevenire un arresto cardiaco? Cardiologia Indice L’Arresto Cardiaco rappresenta un’emergenza medica grave che può verificarsi improvvisamente e richiede interventi immediati. Prevenire arresto cardiaco è cruciale per preservare la salute del cuore e garantire un benessere ottimale. In questo articolo, esploreremo i concetti legati all’attacco cardiaco, le sue cause, i rischi di arresto cardiaco improvviso e l’importanza di una visita cardiologica di prevenzione. Attacco cardiaco: Capire le basi Un attacco cardiaco, noto anche come infarto miocardico, si verifica quando il flusso sanguigno verso una parte del cuore viene interrotto. Questa interruzione può causare danni al muscolo cardiaco e può essere fatale.  Arresto cardiaco improvviso: Cause e conseguenze L’arresto cardiaco improvviso è una condizione in cui il cuore smette di battere in modo improvviso e inaspettato. Le cause dell’arresto cardiaco possono essere molteplici e possono includere: problemi cardiaci strutturali, disturbi del ritmo cardiaco traumi al torace overdose di farmaci  È importante sottolineare che l’arresto cardiaco improvviso può verificarsi anche in individui apparentemente sani. Fattori di rischio I fattori di rischio per un attacco cardiaco includono: Ipertensione Diabete Obesità Età avanzata Mancanza di attività fisica Visita cardiologica di prevenzione: Il primo passo verso la salute del cuore Una visita cardiologica è un’opportunità per valutare lo stato di salute del cuore e identificare eventuali problemi o fattori di rischio. Durante la visita, il cardiologo può eseguire esami fisici, avvalendosi anche di strumenti come l’Elettrocardiogramma (ECG) al fine di  valutare meglio la funzione cardiaca e identificare eventuali anomalie. Prevenire Arresto Cardiaco È importante sottolineare che la prevenzione dell’arresto cardiaco non riguarda solo i pazienti ad alto rischio, ma dovrebbe essere una priorità per tutti. Tra gli strumenti di prevenzione troviamo: Adottare uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata Esercizio regolare Controllo della pressione sanguigna Monitoraggio dei livelli di colesterolo Queste azioni possono contribuire in modo significativo a ridurre il rischio di malattie cardiache e arresto cardiaco. In conclusione, prevenire un arresto cardiaco richiede un impegno costante verso la salute del cuore e una consapevolezza dei fattori di rischio. Una visita cardiologica di prevenzione regolare, insieme a uno stile di vita sano, può aiutare a mantenere il cuore in salute e ridurre il rischio di complicanze cardiache gravi come l’arresto cardiaco improvviso. Investire nella propria salute cardiaca è un investimento per il futuro, che può garantire anni di vita attiva e prospera. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Cardiologica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua Visita Cardiologica dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Visita Cardiologica News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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acido folico

A cosa serve prendere l’acido folico?

A cosa serve prendere l’Acido folico? Esami di Laboratorio Indice Acido Folico: A Cosa Serve e Quali Sono i Suoi Benefici per la Salute Acido Folico: un elemento cruciale nel panorama della salute che spesso passa sottovalutato. In questo articolo, esploreremo in profondità l’importanza dell’acido folico e il suo ruolo fondamentale nel mantenimento del benessere generale. Acido folico: un nutriente essenziale noto anche come vitamina B9, è fondamentale per una serie di processi biologici nel corpo umano. Ma a cosa serve realmente l’acido folico e quali sono i suoi benefici? Acido Folico a Cosa Serve? L’acido folico svolge diversi compiti vitali all’interno dell’organismo. Uno dei suoi ruoli principali è quello di contribuire alla produzione e al mantenimento delle cellule. È particolarmente cruciale durante i periodi di crescita rapida, come l’infanzia, l’adolescenza e la gravidanza. Durante la gravidanza, ad esempio, l’acido folico è fondamentale per lo sviluppo sano del feto e per prevenire difetti del tubo neurale, come la spina bifida. Inoltre, l’acido folico è coinvolto nella sintesi del DNA e dell’RNA, il che lo rende cruciale per la replicazione e la riparazione delle cellule. Benefici dell’Acido Folico Oltre al suo ruolo durante la gravidanza, l’acido folico offre una serie di benefici per la salute: Prevenzione delle Malformazioni Congenite: Come accennato, l’assunzione adeguata di acido folico può ridurre il rischio di difetti del tubo neurale nei neonati. Salute Cardiovascolare: L’acido folico è stato associato alla riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, comprese le malattie cardiache e gli ictus. Supporto alla Funzione Cognitiva: Alcune ricerche suggeriscono che l’acido folico possa svolgere un ruolo nel mantenimento della funzione cognitiva e nella prevenzione della demenza. Produzione di Globuli Rossi: L’acido folico è essenziale per la produzione di globuli rossi, che trasportano ossigeno ai tessuti e agli organi del corpo. Sistema Immunitario: Contribuisce al mantenimento di un sistema immunitario sano, aiutando il corpo a combattere infezioni e malattie. Acido Folico: Integratore o Fonti Alimentari? Mentre l’acido folico può essere assunto tramite integratori, è anche presente in una varietà di alimenti. Fonti naturali di acido folico includono verdure a foglia verde, legumi, agrumi e alcuni cereali fortificati. In conclusione, l’acido folico svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della salute e del benessere generale. Dai benefici durante la gravidanza alla protezione del cuore e del cervello, integrare questo nutriente nella dieta può portare vantaggi significativi. Assicurarsi di consumare una dieta equilibrata ricca di acido folico o integrare con un supplemento può essere un passo importante verso un corpo sano e vitalità duratura. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Esame del Sangue per Acido Folico con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota Esame del Sangue per Acido Folico dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Esame del Sangue per Acido Folico News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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Epilazione

In che mese iniziare epilazione laser?

In che mese iniziare epilazione laser?​ Epilazione Laser Indice Stai considerando l’epilazione laser ma non sai qual è il miglior periodo per iniziare? In questo articolo illustriamo quando è consigliato effettuare l’epilazione laser. Leggi ora e scopri di più. In cosa consiste epilazione Laser? Si tratta di un trattamento che consente di porre rimedio ad una delle più diffuse problematiche che affliggono uomini e donne: quella dei peli superflui.  Può essere impiegato sia per finalità estetiche ma anche per motivazioni correlate, per esempio, all’attività sportiva. Si tratta di un trattamento sicuro e per nulla invasivo. Tramite l’apparecchiatura laser si produce infatti un apposito fascio di luce che consente di colpire direttamente il pigmento dei bulbi piliferi senza intaccare in alcun modo la zona del corpo circostante.   Il trattamento può interessare sia uomini che donne e può essere attuato in molteplici parti del corpo, dall’addome alla regione ascellare.  Quando iniziare epilazione laser? Se stai pensando di sottoporti ad un trattamento laser è necessario considerare una serie di fattori che potrebbero influenzare l’efficacia del trattamento. Tra le variabili che devi considerare prima di sottoporti al trattamento si annoverano: Stagione: molti specialisti consigliano infatti di iniziare il trattamento nel periodo invernale o autunnali, ovvero in quei periodi in cui la pelle è meno esposta al sole Numero di sedute: spesso infatti per quanto riguarda l’epilazione laser possono essere necessarie più sedute al fine di ottenere un adeguato risultato Evitare il trattamento durante gravidanza e allattamento: durante questo periodo infatti la pelle della donna risulta essere molto più sensibile, con il rischio di scottarsi più facilmente rispetto al solito. Preparazione Prima di sottoporti a questo trattamento è necessario seguire alcune semplici regole di preparazione che consentono di massimizzarne il risultato. Tra le regole che è necessario seguire vi sono: La pelle deve essere perfettamente idratata ed integra e non deve presentare infezioni, arrossamenti o irritazioni di alcun tipo Se si vuole fare l’epilazione a livello del viso, rimuovere il trucco e non applicare creme o lozioni profumate prima del trattamento Evitare esposizione a sole o lampade abbronzanti nei giorni precedenti la seduta di epilazione Se vuoi prenotare il Consulto Senza Impegno presso il Centro Medico Unisalus di Milano contattaci al n. 0248013784 oppure tramite la sezione contatti del nostro sito.  Prenota Consulto Senza Impegno News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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ecografia-mammaria

Ecografie Mammarie

Cosa sono le displasie al seno? PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI Salute In questo Articolo Parliamo di: Displasie al Seno: Diagnosi grazie alle Ecografie Mammarie Le displasie al seno rappresentano una condizione di interesse clinico che richiede attenzione e comprensione approfondita. Capire cosa sono e come vengono diagnosticate è fondamentale per la gestione e il trattamento delle anomalie mammarie. In questo articolo, esploreremo le displasie al seno e il ruolo cruciale dell’ecografia mammaria nel loro rilevamento e monitoraggio. Ecografia Mammaria: cosa consiste? L’Ecografia Mammaria è uno strumento diagnostico di fondamentale importanza nella valutazione delle anomalie al seno è l’ecografia mammaria. Questa tecnica non invasiva utilizza onde sonore ad alta frequenza per produrre immagini dettagliate della mammella, consentendo ai medici di esaminare le strutture interne con precisione. Ecografia Mammaria Bilaterale L’Ecografia Mammaria Bilaterale è una procedura che coinvolge la valutazione simultanea di entrambe le mammelle attraverso l’uso dell’ecografia. Questo approccio consente una valutazione comparativa delle due mammelle, facilitando il rilevamento di eventuali anomalie o cambiamenti. Cosa si vede con l’Ecografia al Seno? L’ecografia seno è un esame che fornisce informazioni dettagliate sulla struttura e sulla composizione del tessuto mammario. È particolarmente utile nella valutazione di masse o noduli sospetti rilevati durante l’esame clinico o attraverso altri metodi di screening. L’ecografia al seno è un importante strumento diagnostico utilizzato per indagare su una vasta gamma di condizioni mammarie, comprese le displasie. Questa tecnica consente una valutazione dettagliata delle anomalie tessutali e può essere utilizzata come parte integrante del processo diagnostico e di monitoraggio. Le displasie al seno rappresentano variazioni nelle cellule del tessuto mammario che possono essere classificate come atipiche ma non cancerose. Tuttavia, è importante monitorare attentamente le displasie poiché in alcuni casi possono aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno nel tempo. Ecografia Mammaria: come si svolge?  Durante l’Ecografia Mammaria, il medico esamina attentamente le immagini per identificare eventuali segni di displasia, inclusi cambiamenti nella forma, nelle dimensioni o nella struttura del tessuto mammario. L’ecografia mammaria bilaterale consente una valutazione completa delle due mammelle, fornendo una panoramica accurata dello stato della salute mammaria della paziente. È importante sottolineare che l’ecografia mammaria non è l’unico strumento diagnostico disponibile per la valutazione delle displasie al seno. Altri metodi di screening, come la mammografia e la risonanza magnetica, possono essere utilizzati in combinazione con l’ecografia per una valutazione completa e accurata del tessuto mammario. In conclusione, le displasie al seno sono una condizione importante da monitorare e gestire attentamente. L’ecografia mammaria e l’ecografia mammaria bilaterale sono strumenti diagnostici cruciali che consentono una valutazione dettagliata del tessuto mammario, facilitando il rilevamento precoce di anomalie e la pianificazione di interventi terapeutici appropriati. Se sospetti di avere una displasia al seno o hai domande sulla tua salute mammaria, consulta il tuo medico per una valutazione approfondita e raccomandazioni personalizzate. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Ecografia Mammaria con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua Ecografia dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. NEWS PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI Prenota Ecografia Mammaria Salute ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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pelle secca e gravidanza

Cosa usare per la pelle in gravidanza?

Cosa usare per la pelle in gravidanza?​ Dermatologia Indice Ecco i consigli pratici per idratare la pelle secca durante la gravidanza e prevenire la secchezza cutanea. Gravidanza e Pelle Secca: Ecco la Guida Durante la gravidanza, la tua pelle può sperimentare cambiamenti, incluso il manifestarsi della pelle secca. Ecco alcuni suggerimenti per contrastare questo problema e mantenere la tua pelle sana e luminosa durante questo periodo speciale: Crema Idrante: Scegli una crema idratante specifica per la pelle secca in gravidanza, arricchita con ingredienti naturali come olio d’oliva e burro di karité. Bere molta acqua: Mantieni la tua pelle idratata dall’interno bevendo molta acqua durante il giorno. Evita bagni troppo caldi: Opta per docce tiepide e limita il tempo trascorso in acqua per evitare di asciugare ulteriormente la pelle. Utilizza oli naturali: Gli oli come l’olio di mandorle dolci e l’olio di rosa mosqueta possono aiutare a mantenere la tua pelle idratata e luminosa. Massaggiali delicatamente sulla pelle umida dopo la doccia. Indossa abiti morbidi: Scegli indumenti realizzati con tessuti traspiranti per evitare irritazioni e abrasioni sulla pelle secca e sensibile. In conclusione, la pelle secca in gravidanza può essere gestita con una corretta cura della pelle e l’uso dei prodotti adatti. Segui i consigli sopra e goditi la tua gravidanza con una pelle sana e radiosa. Se hai domande o dubbi sulla scelta dei prodotti per la cura della pelle in gravidanza, consulta il tuo medico o un dermatologo per consigli personalizzati. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Dermatologica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua Visita Dermatologica dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Visita Dermatologica News PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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cistocele

Cosa non fare con cistocele?

Cosa non fare con cistocele? PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI Urologia In questo Articolo Parliamo di: Cistocele: Un disturbo femminile spesso trascurato  Il cistocele, una forma comune di prolasso uterino, può provocare disagio e compromettere la qualità della vita di molte donne. Conoscere i sintomi e le precauzioni è cruciale per gestire questa condizione in modo efficace. Cistocele: di cosa si tratta?  Il cistocele, definito come il prolasso della vescica nella vagina, può manifestarsi con una serie di sintomi che influenzano il benessere quotidiano. Tra i sintomi più comuni vi sono: Sensazione di peso o pressione nella pelvi Molte donne con cistocele avvertono una sensazione di peso o pressione nella zona pelvica. Questo disagio può essere più evidente durante l’attività fisica o alla fine della giornata. Difficoltà nella minzione Il cistocele può ostacolare il normale flusso urinario, causando problemi durante la minzione. Alcune donne possono sperimentare una sensazione di incompleto svuotamento della vescica o la necessità di sforzarsi per urinare completamente. Incontinenza urinaria Un altro sintomo associato al cistocele è l’incontinenza urinaria, che può manifestarsi durante lo sforzo fisico, il ridere o il tossire. Questo può essere estremamente imbarazzante e impattare sulla qualità della vita. Sensazione di una massa vaginale Alcune donne con cistocele avvertono una sensazione di presenza di una massa vaginale, che può essere fastidiosa o dolorosa. Discomfort durante i rapporti sessuali Il cistocele può provocare disagio durante i rapporti sessuali, riducendo il piacere e influenzando negativamente l’intimità di coppia. È essenziale comprendere cosa non fare con il cistocele per gestire al meglio questa condizione. Innanzitutto, è fondamentale evitare di ignorare i sintomi. Troppo spesso, le donne tendono a trascurare i segnali del proprio corpo, ritardando così la ricerca di aiuto medico. Inoltre, non è consigliabile trascurare l’importanza della prevenzione e del trattamento precoce. Le donne che sospettano di avere un cistocele dovrebbero consultare un medico per una valutazione accurata e per discutere delle opzioni di trattamento disponibili. Infine, è importante non sottovalutare l’impatto emotivo e psicologico del cistocele. Le donne che vivono con questa condizione possono sperimentare ansia, depressione e ridotta autostima. È fondamentale cercare supporto emotivo e informazioni utili per affrontare i sentimenti legati al cistocele. In conclusione, comprendere cosa non fare con il cistocele è essenziale per gestire al meglio questa condizione. Attraverso la consapevolezza, la prevenzione e il trattamento tempestivo, le donne possono affrontare il cistocele con fiducia e migliorare la propria qualità di vita. Se si sospetta di avere un cistocele o si manifestano sintomi associati, è consigliabile consultare un professionista sanitario per una valutazione completa e un piano di trattamento personalizzato. Hai letto l’articolo e vorresti prenotare una Visita Uroginecologica con i Medici del Centro Medico Unisalus? Prenota la tua visita dal pulsante qui sotto oppure chiamaci al n.0248013784. Puoi anche scrivere a info@unisalus.it oppure contattarci tramite la sezione contatti del nostro sito. Prenota Visita Uroginecologica NEWS PRENOTA ONLINE oppure Chiamaci 02 4801 3784 SCRIVICI PER INFORMAZIONI ORARIO CENTRO MEDICO Lunedì – Venerdì dalle 08:00 alle 20:00 Sabato dalle 09:00 alle 16:00

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